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1834 / 2020 // Udine – progetto realizzato per il collettivo Covisioni

Ho 27 anni, ho partita iva e vivo ancora con i miei genitori. Sono io, un libero professionista nel mezzo della generazione 18-34. Faccio parte di quelli cui si parla sui giornali e alla tv, spesso attraverso numeri e statistiche infelici; siamo un po’ disillusi, figli di due crisi, combattiamo una guerra invisibile ma ci aggrappiamo ancora con forza alla speranza di un domani che sia per noi più luminoso. Durante la quarantena mi sono spesso interrogato sul mio futuro e le risposte che ho trovato erano piene di dubbi e di incertezze. Una volta finito il lockdown, ho deciso che avrei fotografato la mia generazione per capire l’impatto che la quarantena aveva avuto sui miei coetanei: i miei amici, che come me hanno inseguito le proprie passioni a discapito di un lavoro sicuro, un po’ pazzi, un po’ innamorati di quello che vogliono fare e altri ragazzi che come me hanno deciso di costruirsi un percorso lavorativo qui, in Friuli Venezia Giulia, perché è qui che stanno il nostro cuore e le nostre radici. Il progetto mira a costruire un ritratto collettivo di una generazione ampia, ma mai come in questo periodo accomunata da quella che sembra una sorte comune.  Iniziato a maggio 2020, il progetto racconta di nuove prime volte: il primo concerto dopo il lockdown, le prime uscite al fiume o al mare, le prime volte insieme. Accanto, storie di giovani che lavorano e resistono in questo periodo di forte crisi. //www.covisioni.com